The Expert Learner

giovedì 09/04/2026

Ore: 18:00

A cura di: Roberta Tardi

C’è sempre uno scambio di informazioni tra chi insegna e chi apprende.

L’azione dell’apprendere parte da un input dell’insegnante, con il supporto di materiali didattici accessibili, seguita da un risultato che viene elaborato. Dall’elaborazione si prosegue con un feedback reciproco.

Il movimento diventa circolare e un input nuovo prende il posto, arricchendolo, dell’input dato. Il ciclo si ripete, il movimento continua e il passaggio di informazioni e di mediazione didattica diventano efficaci e incidenti sull’azione dell’apprendere.

Questo movimento continuo ha bisogno di energia, una parte di energia che l’alunno stesso recupera dal punto di vista motivazionale e affettivo da un lato, dall’altro ci sono i docenti che devono in qualche modo fornire quell’energia attraverso gli input esterni contribuendo così ad avere un risultato e una trasformazione del risultato in un nuovo input.

Ma cosa succede nel caso di alunni che presentano difficoltà specifiche nell’apprendimento della lingua italiana e delle lingue straniere?

Nel caso di allievi con BiLS, Bisogni linguistici specifici, potrebbero mancare alcuni prerequisiti all’educazione linguistica che potrebbero ostacolare o impedire il raggiungimento degli obiettivi programmati.

Secondo il bisogno linguistico specifico dell’apprendente, le competenze possono risultare inficiate, causando difficoltà di comprensione a vari livelli.

Un approccio meta-strategico può favorire negli allievi l’attivazione e lo sviluppo di competenze strategiche, chiave di volta dell’apprendimento nell’ottica dell’inclusione e dell’accessibilità.

Adottando questa prospettiva possiamo descrivere gli apprendenti con BiLS come apprendenti che non riescono a trovare una risposta ai loro bisogni primari, sociali, personali a causa di una difficoltà di funzionamento nell’interazione con l’ambiente.

L’agency può aumentare quando gli apprendenti diventano consapevoli del loro apprendimento linguistico che ha una forte ricaduta sul proprio agire e del loro essere agenti e attivi del loro apprendimento.

L’obiettivo di ogni percorso di potenziamento delle abilità dello studente sarà quello di acquisire strumenti di cui dotare la propria “cassetta degli attrezzi”, appropriandosene con la prospettiva di diventare gradualmente più autonomo.

E’ la possibilità di raggiungere una «reasonable accomodation».

La capacità di riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri, la consapevolezza di sé e l’empatia possono facilitare l’autoregolazione cioè, la capacità di gestire le proprie emozioni e favorire la motivazione, ovvero la capacità di generare sentimenti di entusiasmo, fiducia e perseveranza.

Imparando a conoscere i punti di forza e i punti di debolezza degli alunni, monitorando quello che è il proprio percorso di insegnamento tutta la comunità scolastica può essere chiamata a valutare il sistema di cui fa parte intesa come una comunità di pratica in miglioramento continuo.

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